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Arte Fiera Internazionale d'arte moderna e contemporanea

 

Arte Fiera 2014: l’arte invade Bologna che, dal 24 al 27 gennaio 2014, promuove una delle principali fiere internazionali d’arte Moderna e Contemporanea.

 

La 38° edizione di Arte Fiera si presenta già come un grande successo di presenze, con la notevole partecipazione di 172 Gallerie tra le più importanti nel panorama nazionale va a comporre così un evento culturale leader in Italia, dedicato agli appassionati e ai collezionisti d’arte, divenendo un punto di riferimento per il mondo dell’arte moderna e contemporanea. Gli storici Padiglioni n. 25 e 26 realizzati dall’architetto Benevolo, accoglieranno la rinnovata formula espositiva che quest’anno, mira ad un’impostazione più curatoriale rispetto agli anni precedenti, potendo così sempre più sostenere e promuovere il mercato italiano. Uno degli obiettivi principali dei direttori artistici Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, è proprio quello di riuscire a intercettare tutte le esigenze del mercato dell’arte, allargando così l’orizzonte in diverse direzioni, una di queste e forse la più significativa dell’edizione corrente è l’introduzione di una sezione riservata interamente all’arte della seconda metà dell’Ottocento. Una scelta che punta al confronto su antico moderno e contemporaneo, e che con grande coraggio va ad affiancare le semplici scene di vita quotidiana o i paesaggi rappresentati nei lavori di Hayez e Fattori all’impeto dei Macchiaioli, di Boldini o di De Nittis, sfatando così il mito, un po’ riduttivo, che mira a dividere nettamente il moderno dal contemporaneo. Arte Fiera inoltre “Lancia sonde verso aree politiche ancora sconosciute” spiega Giorgio Verzotti, ospitando dieci Gallerie provenienti dall’Europa dell’Est, e dedicando la mostra “ Arte Fiera Collezionismi – Il Piedistallo vuoto. Fantasmi dall’Est Europa” allestita presso il Museo Civico Archeologico di Bologna, alla scena artistica dell’area post-sovietica contemporanea. Non manca infine l’ampio spazio riservato alla fotografia, che propone i classici nomi come Henri Cartier Bresson, Werner Bishof o Robert Capa, e anche le nuove proposte sviluppando un percorso che va ad indagare il corpo, gli spazi, il viaggio e il non luogo, attraverso un ponte fra la fotografia storica e quella contemporanea. Un grande evento culturale che dimostra ogni anno di più come Bologna non sia soltanto una città che ospita semplicemente la cultura, ma la produce rinnovandosi di volta in volta.

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