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Gemme dell'impressionismo

GEMME DELL’IMPRESSIONISMO

Dipinti della National Gallery of Art di Washington

23/10/2013 – 23/02/2014

Museo dell’Ara Pacis

renoir

P.A. Renoir, Cogliendo I fiori, 1875

 

Per la prima volta in Italia, 68 dipinti della National Gallery of Art di Washington colorano le stanze del Museo dell’Ara Pacis di Roma, in una mostra interamente dedicata alle atmosfere ai paesaggi e alle note di rivoluzione che compongono l’arte degli impressionisti.

 

Paesaggi infiniti che diventano intimi rifugi per l’anima, gesti quotidiani immortalati da fugaci pennellate, ritratti carichi di emotività, e ancora, ballerine e nature morte, sono solo alcuni dei soggetti che animano le 5 sezioni della mostra Gemme dell’Impressionismo, vere e proprie gemme di pittura impressionista e postimpressionista esposte eccezionalmente al Museo dell’Ara Pacis fino al 23 febbraio. Il nucleo di opere che il Museo ospita proviene dalla collezione privata di Andrew W. Mellon, un influente banchiere americano appassionato d’arte, il quale avviò una delle collezioni d’arte europea più importanti al mondo, proseguita dai figli dopo la sua morte e oggi conservata , in seguito ad una donazione, alla National Gallery of Art di Washington.

V. Van Gogh, Campi di fiori in Olanda, 1883

 

La mostra si apre con una suggestiva veduta di Argenteuil di Claude Monet, introducendo il tema paesaggistico della prima sezione che dai colori saturi e vibranti di Renoir si snoda attraverso gli eleganti cavalli di Degas, e le spiagge pastello di Eugène Boudin ( primo a trasferire il cavalletto dall’atelier all’aria aperta), passando per le vedute di Pizzarro e Sisley, arrivando così ad un magnifico campo di fiori rappresentato da Van Gogh. Dalla natura inafferrabile e viva dei paesaggi “en plein air” si passa ai ritratti, concepiti per la prima volta come vere e proprie istantanee sociali, dipinti che catturano episodi di quotidianità segnando una profonda rottura con i codici che fino a quel momento avevano regolato i modelli di rappresentazione. Le sfumature che la luce naturale genera posandosi sui particolari  le ritroviamo nelle nature morte, che da Manet fino a Cèzanne fissano sulla tela la realtà, penetrandola, fino ad arrivare  così al vero senso delle cose, dando vita a un “realismo” composto da pennellate di colore, ed emozioni. La parte finale della mostra è dedicata ai pittori Pierre Bonnard e Edouard Vuillard, che circondano lo spettatore con pitture decorative e vivaci,  ispirate al tentativo di deformare ed enfatizzare la realtà tipico delle stampe giapponesi di fine Settecento.

Nadia Gardini

E. Degas, Ballerine dietro le quinte, 1876-1883

 

GEMME DELL’IMPRESSIONISMO

Dipinti della National Gallery of Art di Washington

23/10/2013 – 23/02/2014

Museo dell’Ara Pacis

Lungotevere in Augusta, Roma

A cura di Mary Morton e Federica Pirani

http://24o.it/links/?uri=http://www.arapacis.it&from=

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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