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Gabriele Basilico

               

Fotografie dalle collezioni del MAXXI

28 novembre 2013 – 30 marzo 2014

 

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Luigi Moretti Casa Balilla a Trastevere. Roma (1933,1937)

 

I suggestivi scatti di Gabriele Basilico, in mostra al MAXXI di Roma fino al 30 marzo, ci svelano i mutamenti sociali e i fenomeni estetici nascosti nei paesaggi urbani, catturati e raccontati dallo sguardo di uno dei maggiori maestri della fotografia contemporanea.

Con oltre 70 fotografie di grande formato il MAXXI omaggia la collaborazione tra il Museo e Gabriele Basilico, Il fotografo/architetto scomparso lo scorso febbraio. Grandissimo interprete della fotografia architettonica, Basilico, attraverso le sue opere ha sublimato il nostro modo di vedere e scoprire il paesaggio urbano, offrendoci riflessioni e suggestioni tipiche di un grande artista. Il disegno “urbano” dello spazio, come egli stesso usava definirlo, è un interesse quasi ossessivo per Basilico, che usa l’obiettivo fotografico come uno strumento attivo di indagine e conoscenza capace di immortalare forme e cambiamenti di una società. Le opere esposte, provenienti dagli archivi del MAXXI, ci rivelano gli aspetti più intimi e profondi delle città rappresentate, visioni ed emozioni si alternano a spazi immensi e a palazzi imponenti, che come degli scrigni ci  offrono una nuova chiave di lettura dei paesaggi che “abitiamo” e che custodiamo. Percorsi lineari e infiniti si perdono tra le profondità dei luoghi e degli spazi, volutamente  decodificati e misurati, diventando così veri e propri ritratti urbani, che attraverso simmetrie e contrasti, svelano indizi e metafore dei passaggi e delle trasformazioni della vita contemporanea. La mostra, a cura di Giovanna Calvenzi e Francesca Fabiani ,si sviluppa in cinque sezioni differenti, interamente  dedicate alla descrizione di architetture e vedute che vanno così a ricostruire una vera e propria biografia del MAXXI attraverso le numerose committenze realizzate dall’artista per il museo, a partire dal Cantiere d’Autore del 2009 fino agli scatti dedicati alla mostra di Luigi Moretti, che ha inaugurato le sale espositive nel maggio del 2010. Troviamo inoltre le immagini dello stretto di Messina realizzate per il progetto Atlante Italiano del 2003, della natia Milano,  ancora di Genova, Napoli, un’importante raccolta dedicata a Roma, fino ad arrivare alle macerie di Beirut distrutta dalla guerra civile, che nelle istantanee di Basilico sembra trovare una nuova identità. Un’esperienza diretta vissuta nei luoghi raccontati e nata dall’osservazione attenta e consapevole degli spazi metropolitani contraddistingue i lavori di Basilico, in bilico fra bianco e nero, luci e ombre, tracce del passato e accenni sul futuro, egli arriva  come una voce sospesa nel tempo, che viaggia in un silenzio oggettivo che avvolge edifici e geometrie, colmando i vuoti e donando dinamismo all’immobilità.      

           basilico2                                      Luigi Moretti Palestra del Duce, Foro Italico. Roma (1937)

          

 

http://www.fondazionemaxxi.it/2013/07/22/gabriele-basilico-fotografie-dalle-collezioni-del-maxxi/#

 

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