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La donna nell'arte,scrigno inafferrabile di bellezza e libertà

 

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Tutto l’effimero è solo un simbolo.

L’inattuabile si compie qua.

Qui l’ineffabile è realtà.

Ci trae superno, verso l’Empireo Femineo eterno”.

                                                                 W. Goethe

 

Così il filosofo e autore tedesco Wolfgang Goethe descriveva nel suo Faust lo straordinario potere che contraddistingue la donna. Essa possiede un dono unico che la rende veicolo di vita, in grado di far nascere l’uomo e accompagnarlo in un viaggio mistico fuori dal tempo, che anela alla conoscenza attraverso un’immaginazione che è di per sé donna e si incarna nel mito dell’eterno femminino.

Questo principio femminile ha abbracciato tutte le culture e ha accompagnato l’uomo in tutte le sue epoche, riscoprendo sempre codici rappresentativi diversi, che di volta in volta hanno cercato di raccontare le molteplici sfaccettature dell’universo femminile.

L’arte, da secoli tenta di catturare e rappresentare la bellezza e il fascino del corpo femminile, cercando di cogliere ogni aspetto di quest’archetipo eclettico, dominato da una complessità labirintica, da un’emotività cosciente e creativa, che in maniera ciclica è  in grado di innalzare l’anima e generare nuova vita. L’iconografia antica ha sottolineato il ruolo fecondo della donna incarnandola nel mito della Grande Madre, una divinità primordiale nella quale sono racchiusi tutti gli aspetti principali della vita: la fertilità, la prosperità, la ciclicità lunare, la terra e il suo continuo corso che permette alla vita di perpetuarsi. La donna dunque, vista come misteriosa e affascinante fonte di vita nella preistoria, come oggetto di bellezza in epoca egizia e come sacerdotessa in epoca romana, durante il Medioevo abbandona le caratteristiche di sensualità e mistero assumendo una sacralità ieratica di chiara influenza cristiana. Con il diffondersi del Cristianesimo infatti, viene esasperato l’aspetto salvifico e mistico delle raffigurazioni femminili, con una predilezione verso soggetti iconografici Mariani. La compostezza e l’eleganza della Vergine nella celebre Annunciazione di Simone Martini, o la posa elegante e realistica della Madonna col Bambino di Giotto sono solo alcuni esempi della notevole diffusione delle immagini di natura devozionale che si andarono affermando durante tutta l’epoca medievale, trasformando l’immagine della donna in soggetto sacro, emblema di fede e castità. Durante il Rinascimento il linguaggio rappresentativo cambia radicalmente, il modello femminile si evolve e la bellezza idealizzata diviene uno scrigno di grazia e perfezione che custodisce un profondo e arguto intelletto. Una rivoluzione estetica che punta lo sguardo sulla donna, ritraendone una bellezza disinvolta e sensuale, dai tratti aggraziati e dall’armonia delle forme, che si incarna nei dipinti dei più grandi pittori di età rinascimentale: dalla Nascita di Venere di Botticelli, alle avvenenti Veneri di Tiziano e Giorgione, dalla romantica e seducente Fornarina di Raffaello fino al simbolo per eccellenza del modello d’ispirazione nell’arte: la Gioconda di Leonardo. Con Caravaggio le divinità ritratte contrastano con la realtà delle protagoniste usate come modelle, ma la passione e il vigore descrittivo che emergono nelle forme e nei panneggi ritornano nelle tele di Artemisia Gentileschi, che ha donato forza e grande desiderio di riscatto alla donna rivendicandone libertà ed emancipazione. Un’emancipazione che si afferma soltanto in età Romantica, e nel Novecento, con una donna viaggiatrice e colta, che diviene cittadina del mondo, seducente e trasgressiva come Tamara de Lempicka, e le sue composizioni geometriche traboccanti di femminilità, o la rivoluzionaria Frida Kahlo emblema di coraggio e sensibilità creativa.  La donna ha dunque lottato nei secoli, per sradicare il mito della donna-musa, imponendosi come genitrice e portavoce di bellezza, impiegando l’intuizione come strumento di creatività, riuscendo vittoriosa a rompere ogni convenzione e iconoclastia, donando così all’arte un’identità continuamente rinnovata.

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