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Sport e Benessere

Raffreddore? No, grazie!

raffreddoreEbbene, il mio gennaio 2015 è stato inaugurato da una bella influenza che mi ha costretta a letto per tre giorni. Barricata in casa, tipo fantasma con indosso pigiama e pantofole, credo di aver consumato un pacco di fazzoletti al giorno, starnutendo e tossendo ogni minuto, per grande gioia del mio compagno!

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Chi salverà la Coppa d’Africa?

nigeria 2612853a 2625051bL’allarme Ebola giunge anche nel mondo del calcio. La nazionale marocchina è stata infatti ufficialmente squalificata dalla prossima coppa d’Africa, che nel 2015 avrebbe dovuto svolgersi proprio in Marocco dal 17 gennaio al 8 febbraio, in seguito al rifiuto da parte della federazione calcistica della nazione nordafricana di ospitare la manifestazione entro i tempi previsti. La paura è che l’epidemia di ebola che ha recentemente colpito molte nazioni dell’Africa occidentale possa diffondersi anche in quella parte d’Africa finora non toccata dal virus.

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EuroVelo 8: ecco la pista ciclabile del Mediterraneo

eurovelo8Finalmente anche l’Italia viaggia su due ruote. Il progetto EuroVelo, una rete ciclabile di 14 percorsi che attraversa l’Europa, comprende anche un itinerario che, percorrendo le coste del Mediterraneo, passa per la Pianura Padana.

 

965 km sono italiani dei 5.900 totali percorsi da EuroVelo 8, l’ottavo itinerario del progetto, che partendo da Cadice, in Andalusia, arriva a Limassol, sull’Isola di Cipro. 11 sono i Paesi attraversati: oltre Spagna, Cipro e Italia, il percorso coinvolge le coste della Francia, passa per il Principato di Monaco e dalla Slovenia scende lungo la Penisola Balcanica in Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia, per poi concludersi sull’appendice isolana.

 

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La serie A non parla più l’italiano.

calcioIn principio furono i calciatori stranieri a rendere un po’ più esotico il nostro calcio. Campioni indiscussi o brocchi improponibili:esempi come Maradona e Platini tra i primi oVampeta edEsnajder tra i secondi. Dal dopoguerra agli anni duemila la serie A è stat considerata, a ragione, il più bel campionato del mondo. Per questo i campioni in erba, o già affermati, facevano carte false per poterci venire a giocare. E pazienza se nelle maglie larghe dei selezionatori delle squadre di A finivano anche calciatori meno bravi.

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Contro la crisi, oggi il Fitness è a “costo zero”

 

Gli italiani si vedono costretti a tagliare sempre più attività come lo shopping, i viaggi, i ristoranti e ora anche il fitness.

 

Secondo gli esperti del settore, il 2012 ha registrato un calo del 40% degli abbonamenti nei centri sportivi, che corrisponde a oltre 1 milione di italiani in meno che fa sport e le cose non certo sono cambiate due anni dopo. Sempre più si vedono palestre semi-vuote a favore di attività nei parchi all’aria aperta.

 

Il nuovo “Fitness a costo zero” non è una nuova moda, bensì la necessità di ridurre il proprio budget economico senza però rinunciare al benessere fisico.

 

Ed è così che attività come la corsa, la bicicletta o la semplice camminata affollano ora più che mai le aree verdi delle città italiane. Il Rapporto Osservasalute del Policlinico Universitario Gemelli ha lanciato l’allarme sulla crescente sedentarietà degli italiani. I dati parlano chiaro: 4 italiani su 10 hanno dichiarato abitudini sedentarie. Il dato, poi, diventa ancora più grave se si pensa che solo 1 bambino su 10 pratica sport in modo costante e adeguato, mentre 1 bambino su 2 gioca con i videogames per più di 3 ore al giorno o guarda la televisione.

 

Una soluzione esiste, consigliato vivamente anche dai medici ed è appunto il Fitness “a costo zero”. Non ci sono scuse per i pigri che si nascondono dietro una moltitudine di scuse per “giustificare” la loro sedentarietà. Certo, i costi per un abbonamento in palestra sono sempre più alti, quasi un “lusso” che non tutti possono permettersi ma è altrettanto vero che chi vuole mantenersi in forma, oggi, sa come fare senza metter mani al portafogli. Il “Fitness a costo zero” è quello in cui bastano bottiglie d’acqua e mobili per potersi allenare.

 

La casa diventa così una palestra self-service dove poter praticare l’attività fisica. Le bottiglie si trasformano in pesi, un armadio, un letto o una sedia diventano sostegni per i propri esercizi. “Bastano 30 minuti al giorno tutti i giorni per mantenersi in forma” – spiega Sandro Rossetti, medico dello sport e ortopedico responsabile della divisione di ortopedia e traumatologia dell’ospedale San Camillo di Roma.

 

Non dimentichiamo che l’attività fisica libera le endorfine, gli ormoni del benessere, contribuendo a migliorare l’umore. Se praticato all’aria aperta, immersi nella natura, lo sport ha effetti positivi anche su disturbi come ansia e depressione. Nulla di più semplice ed economico per chi vuole vivere al meglio curando corpo e mente, tutto a “costo zero”.

 

           

 

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