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Arte e Teatro

Le meraviglie di Escher

Escher immagineProspettiva ed illusioni ottiche, percezione dello spazio e struggente tentativo di dominare perfino il tempo, si fondono insieme  in un vortice creativo di straordinaria meraviglia sbalorditiva che ha permeato l’esposizione artistica dei capolavori di Escher, celeberrimo incisore irlandese, accolta all’interno del Chiostro del Bramante a Roma a partire dal 20 Settembre scorso. L’esposizione segue cronologicamente le tappe della vita dell’artista, tormentata fin dall’adolescenza, cadenzate dalle prime creazioni relative sopratutto ai suoi viaggi che lo portarono ad una profonda ed appassionata conoscenza dell’intera penisola italiana. Desta stupore e meraviglia, ad esempio, non solo per il magnifico studio di una prospettiva pressoché perfetta, ma per l’insuperabile gioco cromatico di luci ed ombre, la raffigurazione incisoria di un particolare relativo al Duomo di Monreale a Palermo.

 

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XIII Edizione del Festival Internazionale di Roma. Il Ritratto

ritrattoLa XIII edizione del festival è dedicata al Ritratto, inteso non solo come genere che ha accompagnato sin dall’inizio la storia della fotografia, ma anche come strumento d’analisi della società contemporanea. Il tema del ritratto viene affrontato ricostruendone il percorso storico e il ruolo all’interno dell’arte contemporanea, della letteratura e del cinema, sottolineando l’interdisciplinarietà che lega la fotografia ai campi di studio antropologici, filosofici, sociologici e semiotici. E' possibile ricercare nel ritratto i diversi significati della rappresentazione fotografica intesa come strumento di conoscenza dell’altro. Allo stesso tempo si può indagare il rapporto che si instaura tra individui e collettività e i processi che, attraverso la fotografia dell’altro, permettono la rappresentazione del proprio io esteriorizzato in opposizione o in alternativa all’autoritratto. Si rifletterà, infine, sul rapporto che lega la fotografia e la tecnologia ed in particolare su come le ultime rivoluzioni digitali stiano influenzando le modalità di rappresentazione e la pratica fotografica, fino a diventare tema intrinseco dell’opera d’arte.

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Cartier-Bresson: “l’Occhio del Secolo”

HenriL’esposizione retrospettiva  di   Henri-Cartier Bresson in mostra a Roma fino al 25 Gennaio 2015 e proveniente dal Centre Pompidou di Parigi lascia senza fiato, “imponendo” una forza immedesimativa nell’osservatore senza eguali. Genio dell’intuizione, animo sensibile nel cogliere gli sprazzi fuggenti di questa vita che scorre troppo velocemente incastonandoli in un’immagine eterna, Bresson ci commuove emozionandoci ancora una volta. Sprazzi fuggenti si, ma anche densi di quella preziosità unica ed irripetibile di quei momenti che non torneranno più, quei momenti forti, significativi… unici, della cui essenza se ne ha una piena consapevolezza solo dopo averli vissuti.

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A Lezione di recitazione: da Lecoq all’Actors Studio

lee strasbergSono stati molti, nel corso di questi decenni, i metodi di interpretazione artistica messi a punto, nel panorama teatrale e cinematografico mondiale, da drammaturghi ed esperti del settore: Da Meisner a Brecht fino ad arrivare a Lecoq il quale, in ambito prettamente teatrale, propugna l’assoluta padronanza del gesto, accompagnato quindi da un dettagliato studio della parola. Lecoq parte dallo studio del corpo analizzando ogni suo movimento in modo tale da dotare l’attore di un controllo assoluto di quest’ultimo sulla scena, scandendo millimetricamente  perfino i passi che l’interprete dovrà muovere sul palco, così da regalare al pubblico un’interpretazione pressoché perfetta, da un punto di vista tecnico-metodico, ma forse, dal mio punto vista, scarna di coinvolgimento emotivo. C’è poi un altro metodo che parte dall’Actors Studio,che parte da New York: è il metodo appurato da Lee Strasberg diametralmente opposto da quello appurato da Lecoq.

 

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Il Genio di Leonardo Da Vinci

leonardoL'esposizione permanente sulle invenzioni di Leonardo da Vinci presso il Palazzo della Cancelleria a Roma, presenta quasi 50 macchine inventate dal suo sconfinato genio: macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni. Tutte le macchine sono funzionanti e possono essere toccate e provate, per consentire un’intensa esperienza percettiva sensoriale attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi in rapporto profondo con la materia Leonardo. Le macchine sono suddivise in 5 categorie. I 4 elementi essenziali della vita - acqua, aria, terra e fuoco - ai quali si aggiunge la categoria Elementi macchinali o Meccanismi, che comprende tutti quei meccanismi con diverse possibilità di applicazione, come la trasformazione del moto o la vite senza fine. Uno dei progetti più interessanti è il Carro Armato, per la prima volta a Roma nella sua grandezza originale: pesa due tonnellate, ha un diametro di circa sei metri ed è alto tre. Il carro armato è visitabile al suo interno.

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