Articoli

Eventi

La notte rinascimentale di Villa d'Este

Visita guidata serale -  11 Settembre 2015

Per celebrare la fine dell'estate e le ultime, fresche notti romane, l'Associazione Culturale Irradiazioni ci invita a scoprire una delle più belle passeggiate fuoriporta che la provincia romana ha da offrire: un'impressionante progettazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d'acqua e "musiche idrauliche" che ancora è possibile ascoltare, in una Villa che costituisce un modello più volte emulato nei Giardini Europei del Manierismo e del Barocco. In occasione delle aperture speciali notturne della villa, Irradiazioni ci accompagnerà nel monumentale giardino e negli ambienti rinascimentali della villa, ricostruendo le storie del cardinale Ippolito II d'Este, che fece rivivere nella sua villa di Tivoli le meravigliose scenografie di Ferrara, Roma e Fontainebleau; attraversando il culto per la mitologia e il passato riecheggiato dalla vicina Villa Adriana, attraverseremo la meravigliosa architettura del giardino che affaccia sul pendio della "Valle gaudente", perdendoci nelle strutture delle "terrazze terrazzate" nello stile delle antiche meraviglie del mondo antico; sfiorando la pietra, i marmi delle fontane del parco, riscopriremo l'incredibile sapienza ingegneristica dell'adduzione delle acque, mutuata direttamente dall'Antica Roma. La Villa, una tra le più raffinate testimonianze dell'arte Rinascimentale nel mondo, è entrata dal 2001 tra i siti del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Con le visite notturne ai giardini, ai ninfei e alle grotte, passeggiando fra i giochi d'acqua gli affreschi e le sculture allegoriche e mitologiche, la villa ci invita a scoprire il "nuovo giardino delle Esperidi", nella spettacolare cornice di una città ricca di storia e bellezza. Da non perdere!

Montagno Bozzone Sebastiana 

Nutrire l’impero

La mostra, ideata in occasione dell’EXPO 2015, racconta il mondo dell’alimentazione in età imperiale intorno al bacino del mediterraneo

 

Cosa e come mangiavano gli antichi romani? Come trasportavano migliaia di tonnellate di provviste dai più remoti angoli della terra? Come facevano a farle risalire lungo il Tevere fin nel cuore della città? E come le conservavano durante tutto l'anno? A queste e a tante altre curiosità risponderà la mostra “Nutrire l’Impero. Storie di alimentazione da Roma e Pompei” che traccerà un affresco complessivo sull’alimentazione nel mondo romano grazie a rari e prestigiosi reperti archeologici, plastici, apparati multimediali e ricostruzioni. A seguito della pax romana, intorno al bacino del Mediterraneo si determinò quella che oggi chiameremmo la prima “globalizzazione dei consumi" con relativa "delocalizzazione della produzione" dei beni primari. In età imperiale i romani bevevano in grandi quantità vini prodotti in Gallia, a Creta e a Cipro, oppure, se ricchi, i costosi vini campani; consumavano olio che giungeva per mare dall’odierna Andalusia; amavano il miele greco e soprattutto il garum, il condimento che facevano venire dall'Africa, dall'Oriente mediterraneo, dal lontano Portogallo, ma anche dalla vicina Pompei. Ma, soprattutto, il pane che mangiavano ogni giorno era un prodotto d'importazione, fatto con grano trasportato via mare su grandi navi dall'Africa e dall'Egitto. Il percorso espositivo ripercorre le soluzioni adottate dai romani per il rifornimento e la distribuzione del cibo, con i mezzi di trasporto via terra e soprattutto lungo le rotte marine. Si affrontano, inoltre, i temi della distribuzione "di massa" e del consumo alimentare nei diversi ceti sociali in due luoghi per molti versi emblematici: Roma, la più vasta e popolosa metropoli dell'antichità, e l’area vesuviana, con particolare riguardo a Pompei, Ercolano e Oplontis, fiorenti centri campani.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Pirandelliana 2015

Luigi-Pirandello2

Appuntamento da non perdere con la rassegna Pirandelliana , che si svolgerà nel magnifico e suggestivo giardino della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino. Saranno rappresentate due famose opere di Pirandello , a sere alterne, dalla compagnia teatrale La bottega delle maschere, per la regia di Marcello Amici: Tutto per bene, che inaugura la rassegna il 28 giugno, e Il fu Mattia Pascal che debutterà il 29 giugno, e così di seguito fino al 7 agosto. Martino Lori è sempre stato all'oscuro del tradimento della moglie morta, ormai, da sedici anni e ignora di non essere il padre di Palma. Tutti hanno sempre supposto il contrario: pensano che Martino abbia accettato di recitare per sfruttare la situazione. L’uomo viene a sapere del tradimento della moglie proprio dalla figlia o, meglio, da quella che fino a quel momento egli aveva creduto sua figlia. Martino inizia a provare ansia e voglia di vendetta, il suo rancore chiede giustizia; ma chi potrebbe dar peso alla sua angoscia per un tradimento avvenuto tanti anni prima? Decide di non vendicarsi, e pensa che tutto si concluderà nel migliore e più beffardo dei modi: decide di continuare a comportarsi come ha sempre fatto, stavolta però consapevolmente. Tutto per bene! Come Proust, anche Pirandello ha saputo trasformare in farsa la tragedia. Non si fanno drammi con un mucchio di ceneri! È la morale, che viene rappresentata. Per dimostrarlo Pirandello utilizza un uomo ingenuo, una persona come L’idiota di Dostoevskij. La storia viene espressa con occhi umani, con profonda commozione, con il tributo dell'angoscia di un povero impiegato. Mattia Pascal è un semplice impiegato. È diventato un custode di libri nella biblioteca comunale, vive una vita misera e soffocata, avvilito sempre dalle liti con la suocera e la moglie. Depresso e scoraggiato, Mattia Pascal decide di abbandonare la famiglia con l'obiettivo di recarsi in America, all'avventura. Si tratta della rivoluzione di un vinto. Arriva per caso a Montecarlo, si reca al casinò e vince una grossa somma: ottantaduemila lire! Leggendo un giornale viene a sapere che nel suo paese è stato ritrovato il cadavere di un uomo annegato che veniva ricondotto proprio a lui, Mattia Pascal. Se gli li credono morto, nulla gli vieta di considerarsi tale. Decide di cambiare nome (sceglie Adriano Meis) e si nasconde dietro un paio di occhiali azzurrini, viaggia, si trasferisce a Roma e finisce per innamorarsi di ragazza semplice. Col tempo però capisce che non è possibile vivere senza la propria vera identità. Finge il suicidio di Adriano Meis, ritorna al suo paese d'origine, ma si rende conto che tutti, certi della sua scomparsa, hanno continuato a vivere. La moglie, addirittura, si è risposata e ha avuto una figlia dal secondo marito. Mattia Pascal è un escluso, non trova più posto nella società, perché durante la sua assenza tutto si è sistemato per bene. Si reca alla sua tomba per deporvi dei fiori. La commedia è al suo vertice: egli è il morto, è il fu Mattia Pascal. Pirandelliana 2005 è stata realizzata con il contributo del Comune di Roma, Assessorato alle Politiche Culturali, Dipartimento Cultura - Ufficio Spettacolo.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

La festa della birra e del cocomero

24 Luglio - 2 Agosto 2015  

Sei tipi diversi di birre artigianali ghiacciatissime da accompagnare con frittura di pesce, salsicce e verdure di Fiumicino o con il cocomero doc di Maccarese. Dal 24 luglio al 2 agosto torna a Fiumicino (largo Pozzoli ex Piazzale Mediterraneo) la festa più ‘godereccia’ dell’estate. Si mangia e si beve bene e poi tanto divertimento e tanta musica. Ogni sera sul palco centrale un evento. Ogni sera per i ragazzi un vero luna park a disposizione con oltre trenta giostre. Stand commerciali e area motori (spettacolare) se non bastasse. Dal 24 luglio stop ai condizionatori in casa: tutti a Fiumicino, a godersi il fresco del mare. Il divertimento è assicurato. Tutto targato associazione ‘I Love Fiumicino’. “Volevamo portare alla ribalta prodotti che caratterizzano non solo la cucina tipica di Fiumicino come la frittura di pesce, la carne, la verdura e il cocomero ma anche la Birra artigianale - spiegano gli organizzatori -. Ne avremo sei diversi tipi, tutti molto buoni. Per la prima volta presenteremo in esclusiva la Birra Poretti allo Champagne, una vera chicca. Saranno dieci giorni di divertimento puro in cui si mangerà, si berrà ottima birra e si starà insieme ascoltando musica in allegria”. Da non perdere!

 

Montagno Bozzone Sebastiana

A QUALCUNO PIACE CLASSICO

APPUNTI DI STORIA DEL CINEMA – QUINTA EDIZIONE    9 – 17 Maggio, Roma

Giunto ormai alla quinta edizione e accolto da un immutato successo, si rinnova l'appuntamento con A qualcuno piace classico, la rassegna di capolavori della storia del cinema che in questi anni ha fatto la gioia dei cinefili romani. Come ogni anno sarà possibile riscoprire sul grande schermo alcune pietre miliari della settima arte, presentate esclusivamente in pellicola 35mm, formato tuttora insostituibile per vivere al meglio l'esperienza del cinema del passato. Si parte con una delle più scatenate "screwball comedy" di sempre, L'orribile verità di Leo McCarey, sorretto dalla fenomenale coppia Cary Grant e Irene Dunne, e ritroviamo la Hollywood dei tempi d'oro anche nei film di maestri come John Ford (Il prigioniero dell'isola degli squali), Joseph L. Mankiewicz (Lettera a tre mogli), Rouben Mamoulian (Il segno di Zorro), Charlie Chaplin (Luci della ribalta), senza dimenticare un giovane Orson Welles protagonista con Joan Fontaine de La porta proibita, tratto da Jane Eyre. Il mappamondo del grande cinema include quest'anno la Spagna del leggendario Lo spirito dell'alveare di Victor Erice, la Russia di Solaris, tra i massimi capolavori di Tarkovskij (presentato nella versione originale integrale), e l'Ungheria di Silenzio e grido, tra le vette dell'arte di Miklós Jancsó. Arrivano invece dall'Inghilterra Figli e amanti di Jack Cardiff e I misteri del giardino di Compton House, clamoroso esordio di Peter Greenaway, nonché Cul de sac, firmato dal genio apolide di Roman Polanski. Un Melville inusuale (Leon Morin prete) e un Resnais d'annata (Mon oncle d'Amerique, Grand Prix a Cannes) portano la bandiera francese, mentre per l'Italia è in programma Umberto D., capolavoro della maturità di De Sica che completa questo viaggio entusiasmante, impossibile da mancare per ogni amante del grande cinema.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie privacy policy.