Corre l’anno 1968

Mentre fiumi di persone si scatenano sulle canzoni di Jimi Hendrix e dei Pink Floyd la bambola di Patty Pravo gira vertiginosamente.

Martin Luther King viene assassinato e con esso muore la più grande figura mai esistita nella storia dell’integrazione nera. Intanto Van Morrison ne studia l’arte, dei neri intendo, e la porta alla luce.

Siamo nel Sessantotto, anno della ormai nota rivoluzione culturale che oltre a essersi concretizzata nei più che divulgati fatti storici, si può sintetizzare negli artisti e nelle canzoni che hanno fatto da cornice.

anni 60Se Dustin Hoffman non si fosse laureato l’anno prima, sono certa che anche lui sarebbe sceso in piazza e avrebbe occupato le università per far valere i propri diritti.

Tra un vengo anche io e un no tu no il grande movimento di massa composto da studenti e operai, ispirato dal contemporaneo 2001 odissea nello spazio, lotta con occupazioni e scioperi per conquistare la luna, ignaro che a trionfare sarà Neil Amstrong l’anno successivo.

Nasce uno dei primi concept album con tutti morimmo a stento in cui alla continua e spasmodica richiesta di possibilità di pensiero, Fabrizio de Andrè risponde con la morte cerebrale, una morte che uccide la mente, l’osservazione e il giudizio.

Dopo aver salutato per l’ultima volta Luigi Tenco l’anno precedente con ciao amore ciao, il cielo della musica italiana si schiarisce e diventa sempre più azzurro.

Una Mina vagante esplode tra musica e spettacolo e… zum zum zum, insieme a Walter Chiari e Paolo Panelli presenta una celebre edizione di Canzonissima.

C’era una volta il west racconta Leone, ora siamo in Italia e come tradizione determina, tutto si conclude con un trionfo, spesso più presunto che effettivo, ma in questo caso l’Italia vince gli europei battendo la Jugoslavia 2 a 0.