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Irlanda: l’isola che c’ è

celtic-tigerIn una situazione di crisi del lavoro globale, che coinvolge gran parte dei paesi europei, anche la Tigre Celtica si è vista costretta ad abbandonare la staffetta e obbligare l’ascesa a un periodo di aspettativa.

La Repubblica d’Irlanda, infatti, dopo aver scalato in vent’ anni, tra alti e bassi, le vette finanziarie più alte d’Europa fino a raggiungere il secondo reddito pro-capite dell’Unione europea, negli ultimi tempi subiva una depressione di poco inferiore a quella della Grecia, guadagnando la medaglia d’argento nella classifica relativa al deficit.

Le cause dello sbaraglio sono paradossalmente riconducibili al periodo di massima fertilità irlandese, infatti la troppo rapida espansione economica e finanziaria ha portato ad un notevole incremento demografico e con esso all’amplimento del mercato immobiliare. L’ Irish property bubble ne è la tragica conseguenza.

Sulla base di queste statistiche, quindi, non conviene piu a noi italiani cercare fortuna nell’isola verde? Assolutamente si, conviene ancora. La Tigre ha infatti approfittato del periodo di convalescenza per affilare le unghie e sviluppare il suo predatorio, è risapunto di quanto in situazioni di mancanza si riesca a potenziare le proprie qualità e farle fruire p che in condizioni favorevoli.

Il Pil aumenta, la disoccupazione diminuisce e il debito è via di estinzione, l’Irlanda è pronta ad un secondo debutto sul mercato finanziario investendo sul talento dei giovani. Tra i settori con piu possibilità: turistico (se accostato all’ecosostenibilita poi è una chiave master), agricolo, artistico (ma solo in determinate frazioni) e attinente alla ristorazione.

Ad accogliervi il popolo irlandese, dotato d’innata cortesia, insita ospitalità e radicata bontà d’animo, si interfaccia con i turisti occasionali e i cittadini acquisiti con estrema gentilezza, nonostante di primo acchito la prima qualità che emerge è la discrezione.

Arriviamo quindi alla situazione climatica, di certo non favorevole per chi è abituato a un inverno quasi inesistente e a temperature piacevoli per gran parte dell’anno. Quando Fiorella Mannoia parlava del cielo d’Irlanda, ci aveva quasi convinto che in fin dei conti i nuvoloni e le tonalità del grigio non fossero poi così male. Su scala ideale e visiva assistere all’ esibizione di enormi nuvole barocche, trapassate da lame di fasci di luce, è uno spettacolo meraviglioso, ci si inginocchia di fronte ai virtuosismi della natura. Ma al livello logistico non è poi così entusiasmante trascorrere intere giornate a togliere e mettere l’impermeabile, mentre le stesse lame ideali che ti avevano rapito l’anima sembrano trasformarsi in fisiche e congelarti le membra.

Per trovare ristoro, però, basta alzare lo sguardo, ovnque tu sia troverai un verde pascolo.

 

Per info: http://www.italianidublino.com/trovare-lavoro-in-irlanda

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