imageimageimage
banner.jpg
banner-il-sole-del-sud.jpg



bannerliga.jpg

La trasparenza dei fondi strutturali nella programmazione 2014-2020 passa attraverso l’armonizzazione dei bilanci degli enti territoriali e del sistema contabile delle regioni

Le vicende del complesso processo di attuazione della programmazione dei fondi strutturali 2007-2013 hanno messo in evidenza che il più efficace ed efficiente utilizzo delle risorse della politica di coesione è strettamente correlato ad un maggiore efficientamento della capacità progettuale e delle complessive capacità istituzionali, amministrative e gestionali, a livello centrale e locale.

Per quanto riguarda in particolare il profilo contabile e gestionale degli enti territoriali, l’importanza del tema concernete l’armonizzazione contabile viene amplificata nel novembre 2014 dalla stessa Corte dei Conti in Commissione Parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. In questo senso, la trasparenza dei conti pubblici e delle verifiche sugli equilibri di bilancio messe in primo piano dalla l. cost. n.1 /2012 si configurano come principi e strumenti fondamentali per le attività di controllo in cura alla magistratura contabile, dato che il coordinamento della finanza pubblica necessita di basi conoscitive univoche, come ripetutamente sancito dalla giurisprudenza costituzionale.

Con l’adozione del D.lgs. 126/2014 si è ultimato, in effetti, il processo normativo disegnato dal d.lgs 118/2011 nella formulazione originaria e, quindi, emergono rilevanti modifiche nel testo unico degli Enti locali (TUEL - D. lgs n.267/2000) mentre per le regioni si interviene con il nuovo ordinamento contabile (sostitutivo del D.Lgs 76/2000). Di conseguenza la totalità degli enti territoriali si è dovuta uniformare   ai principi del novellato Dlgs n.118/2011 (principio della programmazione, della contabilità finanziaria, della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato).

Anche se l’introduzione di regole contabili uniformi assume forse una maggiore valenza ed impatto per le Regioni, storicamente dotate di autonomi sistemi contabili, con esplicite ricadute sulla confrontabilità degli andamenti finanziari e gestionali del comparto e, conseguentemente, sull’effettività dei controlli previsti dalla legge.

Nel documento “Armonizzazione dei bilanci degli enti territoriali e sistema contabile delle Regioni “, presentato sul finire del 2014 dalla Corte dei Conti  vengono evidenziate le criticità - riscontrate nei giudizi di parificazione sui rendiconti generali delle Regioni per gli esercizi 2012 e 2013, nonché nei referti allegati agli stessi rendiconti – oltre che le potenzialità collegate all’attuazione del processo di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle ragioni, degli locali e dei loro organismi.

 

Una classificazione delle più evidenti criticità che ovviamente risulta profondamente condizionata dall’attuale diversificazione dei sistemi contabili delle Regioni, sulla via di essere definitivamente superata dall’unitario ordinamento tracciato dal Titolo III dell’emendato Dlgs. n.118/2011 integrato e corretto dal Dlgs n.126/2014.

 

In particolare, è emersa la necessità di far chiarezza sulle posizioni debitorie degli enti territoriali; inoltre, profili problematici di portata generale hanno riguardato residui attivi, fondo crediti di dubbia esigibilità, gestione dell’anticipazione di tesoreria ed impiego dei fondi vincolati.

 

Le potenzialità del nuovo ordinamento contabile – in termini di efficienza e trasparenza – risultano promettenti anche se i nodi critici legati alla necessità di una marcata discontinuità con i precedenti schemi operativi e gestionali e l’esigenza di un radicale cambiamento organizzativo che rappresenta l’improcrastinabile condizione per un esito positivo del processo di armonizzazione dei conti degli enti territoriali.

 

articoli più letti

Articoli recenti

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie privacy policy.