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L’Agenzia per la coesione del territorio e il rafforzamento della capacità amministrativa

L’Agenzia per la coesione territoriale si configura come snodo nevralgico di una strategia più ampia, finalizzata a rendere più efficace l’utilizzo, qualitativo e quantitativo, dei fondi europei, potenziando il coordinamento e il controllo sull’uso degli stessi e rafforzando l’azione di programmazione, coordinamento, sorveglianza e sostegno della politica di coesione. Fintanto che non avrà raggiunto la piena operatività organizzativa, l’Agenzia si avvarrà delle strutture e del personale dell’ex Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica

 

L’obiettivo strategico dell’Agenzia è quello di garantire supporto  all’attuazione della programmazione comunitaria e nazionale 2007-2013 e 2014-2020 mediante azioni di accompagnamento alle Amministrazioni centrali e  regionali titolari di Programmi e agli enti beneficiari degli stessi, ispirandosi a principi di  trasparenza, semplificazione e collaborazione con le Istituzioni dell’Unione Europea, le Amministrazioni pubbliche – centrali, regionali e locali, gli enti privati ed i soggetti a vario titolo coinvolti nell’attuazione delle politiche di sviluppo.

Del resto, le alterne vicende dell’articolato processo di attuazione della programmazione 2007-2013 hanno messo in risalto chiaramente che un più efficace utilizzo delle risorse della politica di coesione è strettamente interdipendente con un effettivo innalzamento della capacità progettuale e delle complessive capacità istituzionali, amministrative e gestionali, a livello centrale e locale.

In prospettiva, quindi, di un immediato rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali, è risultato improcrastinabile procedere alla creazione di una “Agenzia per la coesione territoriale”, istituita ai sensi dell’art. 10 del D.L. 31 agosto 2013, n. 101, coerentemente all’art. 119 della Costituzione e allo Statuto approvato con DPCM del 9 luglio 2014 con d.l. n.101/2013, convertito nella legge n.125/2013.

 

Questa nuova struttura è tenuta a sostenere, promuovere ed accompagnare, secondo criteri di efficacia ed efficienza, programmi e progetti per lo sviluppo e la coesione economica, oltreché rafforzare, al fine dell’attuazione degli interventi, l’azione di programmazione e sorveglianza di queste politiche.

L’Agenzia per la coesione territoriale assume il ruolo delicato di svolgere verifiche e monitoraggi più sistematici dell’utilizzo delle risorse, di fornire maggiore sostegno ed assistenza tecnica alle Amministrazioni ed alle Regioni interessate e di assumere, in alcuni casi, poteri sostitutivi.

 

Sui poteri sostitutivi in particolare occorre ricordare che il dlgs.n.88/2011 ha dato attuazione al Piano Nazionale per il Sud proponendo importanti strumenti per la rimozione degli squilibri economici e sociali (dal Documento di indirizzo strategico al Contatto istituzionale di sviluppo) finalizzati al superamento delle problematiche che avevano inceppato il sistema dei meccanismi volto all’impiego di risorse destinate alle aree del Mezzogiorno del Paese. Più precisamente l’art. 6 del D.lgs. 88/2011 si riferisce espressamente ai contenuti dell’art. 120 comma seconda della Costituzione, ovvero i poteri sostitutivi dello Stato.

 

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