“Romeo e Giulietta – Ama e Cambia il Mondo”

Emozionante ed intenso, ricco di quell’appassionante e prezioso romanticismo che sà muoversi su una sottile linea di equilibrio che non scade mai nell’eccesso smielato, “Romeo e Giulietta Ama e Cambia il Mondo” opera registica di Giuliano Peparini, prodotta dal celebre David Zard, ha fatto e sta continuando a fare il giro del mondo in tourneè dopo la diretta mondiale a reti unificate trasmessa  poco tempo fa.  Una Giulietta stravolgente ed unica, Giulia Luzi, che riesce a calzare a pennello il ruolo della classica creatura skecperiana donandogli un tocco (merito anche dell’impostazione registica senza dubbio) innovativo e coerente con quelle note calde, sempre in divenire, in grado di immedesimare e far palpitare di emozioni questa nostra società. Un mix di intensità e dolcezza avvolge anche questo nuovo Romeo, interpretato magistralmente da Davide Merlini, intento a “battersi” per amore con quella freschezza e quello spirito trasparente ed unico che solo le giovani anime possiedono. Ottime e magistrali, oltre i due protagonisti, le interpretazioni di tutti gli altri personaggi orbitanti intorno a quest’amore immenso e disastrato, che è stato in grado di far commuovere e trasportare intere generazioni fin dalla notte dei tempi. David Zard ha inoltre voluto portare questo capolavoro a Palermo quest’estate appena trascorsa. In questo contesto  ha espresso la necessità di instaurare un rapporto di cooperazione tra operatori culturali ed istituzioni: “i Comuni da cui siamo stati ospitati, ci hanno offerto ognuno a suo modo, il loro sostegno. Chi lavora nel teatro non viene considerato imprenditore e non gode di alcuna agevolazione, previste invece per le aziende. È inutile che cerchiamo di aprire le fabbriche per essere in concorrenza con i paesi del terzo mondo. L’unica cosa che non possono rubarci è la nostra cultura. Abbiamo bisogno di spazi funzionali con costi di gestione moderati e abbiamo bisogno che, pubblicizzare la cultura, non sia come pubblicizzare la «Coca Cola» perché noi facciamo informazione, non pubblicità. Sarebbe giusto poter vendere biglietti a 10, 15 euro per permettere a tutte le famiglie di assistere agli spettacoli. Per me è un successo quando all’uscita, vedo il pubblico sorridere. Se il pubblico è insoddisfatto, anche se abbiamo fatto sold out, lo spettacolo è stato un fiasco. Qualcuno ha detto che con la cultura non si mangia. In Italia, se si sta sopravvivendo è solo per la cultura”. “Con la cultura forse non si mangia, ma si vive meglio – ha aggiunto Orlando – siamo grati di aver scelto Palermo per ospitare questo grande evento e ne siamo fieri non solo per la città, ma per tutta la Sicilia. L’amministrazione comunale farà tutto quello che può per sostenere questa iniziativa”.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie privacy policy.