imageimageimage

Mon Roi

mon roi immagine

L’amore e i suoi mille fardelli, l’amore e le sue mille malattie … l’amore e quella voglia immensa di farsi travolgere ubriacandosi di esso … è una corsa, una corsa sfrenata contro il tempo, contro tutto, in cui questo tutto appare come un’ enorme fantasma inconsistente e anonimo … è una di quelle corse in cui ognuno di noi si è buttato  almeno una volta nella vita, con il corpo, le ossa, gli occhi, il cuore, l’anima… uscendone nel migliore dei casi fratturato o ammaccato … altri ne saranno usciti con il cuore in pezzi e gli occhi gonfi … ma altri ancora non ne sono mai più usciti, perché il loro cuore si è frantumato andando in mille pezzi, la loro anima si è spezzata … e di “questi altri” fanno forse parte anche Tony e George, protagonisti della pellicola di Maiwenn … “Mon Roi”

… ed è il bisogno di amore, di quell’amore forte, vero, travolgente, intenso, cerebrale … unico … a spingere Tony a fare il primo passo attratta da George … lui è lì quella sera, in quel club, attorniato da gente, ed è bello, irresistibilmente bello, è carismatico, penetrante, forte e affascinante … così la loro passione esplode, incurante di tutto e tutti, sorridente, veloce, egoista,travolgente … ed è un confondersi e fondersi di anime, come ogni vero inizio … di quegl’inizi vissuti da quelle anime belle e autentiche … ed è passione … di quella che nonfà dormire, che non fà mangiare, che non fà pensare, perché non s’è ne sente il bisogno, è una droga che stordisce la routinaria quotidianità trasportando in un altro mondo … il loro … ma nessuna drogafà rimanere sù per sempre, nessun mondo parallelo o immaginario potrà mai assorbire il nostro essere totalmente, quindi la caduta sarà brutale, improvvisa, fredda … sarà come vedere esplodere quindi, di colpo, quella bolla di sapone che li teneva dolcemente “intrappolati” nella loro realtà per precipitare nella vita … rivestendo i panni e i ruoli da sempre detenuti : lei avvocato in carriera, lui sciupa femmine, perché è questo quel che è, nonostante tutto… Tony ne soffre, perdona, piange, cerca di redimerlo, sola … tenta disperatamente di ricostruire con le sue mani quella bolla parallela che aveva coccolato e protetto il loro amore per tutto quel tempo, quando erano sololoro e quelle mani, quando c’erano solo loro e quegli occhi, quando il resto del mondo era solo una cornice sfocata e inconsistente fuori da quella finestra … ma Tony è sola a voler di nuovo tutto questo, lui non c’è più, ha fatto il salto … è uscito fuori dalla finestra, è scappato all’esplodere della loro bolla per rimmergersi nel mondo e nella sua vita … perché? Perché la loro bolla è esplosa? E perché solo Tony ne è rimasta incastrata, perché è rimasta sola … seduta su quel letto dalle lenzuola disfatte continuando a guardare il mondo dal di fuori, al di quà di quella finestra … perché non è saltata anche lei come George? Perché ricostruire? Perchè non rassegnarsi? Perché cercare ancora disperatamente quei momenti, quel tempo, quegl’attimi, invece di distaccarsene? Adesso è la sola ad essere rimasta ferma nel ricordo di quel tempo andato in frantumi, cercando invano di rimettere insieme i pezzi … non riuscendo ad accettare che tutto questo ormai è solo un ricordo dolce, crudele, nostalgico, lacerante, feroce … ma pur sempre un ricordo. Maiwenn in una recente intervista ha dichiarato che lo spunto di riflessione cardine in questa sua pellicola era l’interrogarsi sul perché, per loro due, risulti così difficile staccarsi l’uno dall’altra nonostante tutto … la risposta è semplice: quando si è vissuto un amore così intenso, così forte, così travolgente, quando due esistenze si sono fuse e quindi confuse, alla fine di tutto riprendere i propri pezzi di anima riconoscerli e staccarli dai pezzi sovrapposti dell’altro/a, ricomporsi ed andare è forse, dopo la morte, il dolore più lacerante e crudele che possa esistere … perché ci si stacca un po’ da se stessi … in quelle storie ognuno perde un po’ della propria anima, ognuno perde un pò di sé … e come dimenticare poi … come andare avanti … come imparare a vivere reggendosi solo su se stessi … i ricordi sono quello che uccide poi, quello che indebolisce … ma perché lui sembra avercela fatta e lei meno alla fine?… a questa domanda non esiste risposta … non è mai esistita, anche se la si è da sempre cercata … un po’ come l’origine dell’uomo … perché certe anime rimangono impigliate nel passato, nei ricordi e altre riescono a volare via?… si possono certo addurre mille spiegazioni in proposito( diversa sensibilità, fragilità, differenti inclinazioni dell’anima), ma rimarranno sempre supposizioni vaghe e sfuggenti … tutto ciò … tutto quello che è stato viene raccontato e rivissuto con gli occhi di Tony tramite un lungo flashback di ricordi, mentre affronta una riabilitazione in clinica per una brutta rottura al ginocchio. Nella stessa intervista citata prima, Maiwenn dice di aver scelto il ginocchio come parte del corpo ferita della protagonista perché una volta lesse che il ginocchio è la sola parte del corpo che non puoi piegare verso il dietro … quindi verso il passato … metafora perfetta perciò del cuore di Tony,spezzato e frantumato da ciò che è stato e necessitante di cure per continuare a vivere, per andare avanti, per imparare di nuovo a camminare da sola, reggendosi su sè stessa.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie privacy policy.