Lesioni muscolari:come riconoscerle e prevenirle

 

Le lesioni muscolari non riguardano solo gli atleti, soprattutto in una società come la nostra, dove i ritmi serrati e i molti impegni quotidiani non lasciano tempo per prendersi cura del proprio corpo.

Posto che questo genere di lesioni è molto più frequenti nelle persone che praticano sport regolarmente o al livello agonistico, le cause di una lesione muscolare fuori dall’ambito sportivo, possono essere svariate: movimenti improvvisi non controllati, bruschi cambiamenti di postura, problemi legati alle articolazioni alla struttura muscolare o squilibri posturali, ma anche una serie di microtraumi non curati.

Spesso lesioni muscolari ignorate o mal curate possono causare problemi permanenti o dolori cronici, per questo può essere utile a chiunque saperle riconoscere e magari mettersi nella condizione fisica di poterle prevenire.

Esistono diversi gradi di lesione muscolare - contrattura, stiramento e strappo -  che si differenziano in base all’entità e alla dimensione della lesione delle fibre muscolari in questione.

La contrattura insorge quando l’attività di sollecitazione muscolare è superiore alle capacità del muscolo in questione. La contrattura è un atto difensivo del muscolo, cioè una reazione involontaria che contrae il muscolo per far sì che non ceda sotto l’eccessivo sforzo. Poiché è generata da un meccanismo di autodifesa del tessuto muscolare, la contrattura non comporta rottura di fibre e per questo rappresenta la lesione muscolare meno grave che si possa subire. Tuttavia il dolore che deriva da questo tipo di lesione è fastidioso perché incide sulle possibilità di movimento e di deambulazione, e si intensifica non appena il muscolo si mette in attività.

Stiramento e strappo muscolare invece prevedono una vera e propria lacerazione delle fibre causata da un eccessivo allungamento del muscolo, talvolta accompagnato da un’improvvisa contrazione. Il dolore causato da questa lesione è spesso improvviso, molto acuto e di facile localizzazione.

Se la lesione investe una piccola quantità di fibre, possiamo parlare di stiramento – o distrazione. Lo strappo muscolare è qualcosa di più grave in quanto prevede una lacerazione di un numero più elevato di fibre. In base alla grandezza della lesione, sono stati individuali almeno tre livelli (o stadi) di strappo muscolare. Maggiore è il danno arrecato alle fibre e maggiore è l’intensità del dolore. Uno strappo al terzo stadio può arrivare ad ostacolare fortemente il movimento o ad impedirlo e può presentare ematomi anche estesi. Lo strappo muscolare però, è una lesione che interessa perlopiù gli atleti che ogni giorno stimolano i propri muscoli.

In caso di contratture è bene tenere il muscolo a riposo per almeno una settimana per consentirne il graduale rilassamento; si può ricorrere anche a massaggi decontratturanti appropriati per accelerare il processo di guarigione.

Gli stiramenti muscolari possono essere trattati con impacchi di ghiaccio - solo i primi giorni – e con una terapia antinfiammatoria prescritta dal medico dopo un’ecografia.

Per curare bene gli strappi e limitare eventuali danni futuri, è fondamentale il parere di un esperto e i referti di alcuni strumenti di indagine, come una risonanza magnetica.

Infatti quando avviene una lacerazione del muscolo, la riparazione è ad opera del tessuto cicatriziale con proprietà elastiche decisamente inferiori rispetto a quelle del tessuto muscolare normale.

Il tempo di recupero richiesto per uno strappo muscolare è di circa tre settimane (nella migliore delle ipotesi); in questo frangente di tempo il muscolo va tenuto completamente a riposo. Spesso lesioni muscolari così intense richiedono diverse sedute di fisioterapia per riabilitare del tutto il muscolo.

Per prevenire lesioni muscolari è consigliabile per tutti praticare un minimo di attività fisica giornaliera che preservi il tono muscolare e lo renda più resistente, mentre gli atleti e gli sportivi in generale, dovrebbero riservare sempre un adeguato periodo di tempo al riscaldamento muscolare prima dell’attività ed uno di defaticamento e allungamento dopo l’attività sportiva.