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Oriente:magia e mistero

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Non vi sono che due paesi, l'Oriente e l'Occidente; due popoli, gli Orientali e gli Occidentali. Honoré de Balzac

Fin dai tempi antichi l’Oriente ha affascinato e ammaliato uomini, popoli e scrittori. Basti pensare a quanto è stato scritto sulla figura di Medea, madre infanticida, descritta da Pindaro, Euripide, Apollonio Rodio, Ovidio e altri ancora. Colei che prima ancora di essere una donna follemente innamorata di un uomo greco, Giasone, era una maga. Una maga della Colchide ritenuta, non a caso, la patria della magia. Ella è conoscitrice di erbe e pozioni magiche che lei stessa abilmente prepara, invocatrice di divinità infere e che, per vendetta o per amore, prepara filtri e compie sortilegi. Il suo personaggio ci è stato tramandato dalla letteratura, da scrittori antichi e moderni, Corrado Alvaro e Christa Wolf, da opere musicali, come quella di Cherubini e anche dalla cinematografia, basti pensare alla Medea di Pasolini.

Questo interesse per le realtà misteriche orientali ebbe grande rilevanza nel sincretismo religioso di epoca ellenistica e romana proprio per il carattere esoterico dei culti. La cultura romana imperiale fece suoi quelli di Serapide, Iside e Osiride dall’Egitto, di Cibele dall’Asia Minore e del dio Mithra dalla Persia. Si eressero templi, isei e mitrei.

alessandroIl mitraismo ebbe una grande diffusione a Roma a partire dal I sec. a.C. e conobbe il suo apice tra il III e IV secolo. I suoi rituali erano segreti e noti solamente agli adepti, da cui le donne erano escluse, e, non a caso, non possediamo un corpo di scritture rivelate; l’archeologia, però, ci aiuta non poco. Numerosi sono i mitrei risalenti al tardo impero romano. Questi santuari sono, normalmente, sotterranei e di modeste dimensioni: per questo motivo potevano contenere pochi iniziati.

 

 

Assolutamente da visitare a Roma è il Mitreo di San Clemente al di sotto dell’omonima basilica sull’Esquilino!

Penso che in ultimo non si possa parlare né di Oriente né di Occidente se non citando Alessandro Magno (356-323 a.C.). Colui che nacque in tempi in cui la Macedonia e l’Epiro erano ancora stati semibarbari, periferici al mondo greco.. colui il quale ebbe come maestro un greco, un filosofo greco, Aristotele, che gli insegnò la scienza, l’arte, la medicina.. colui che in soli 12 anni conquistò l’intero impero persiano fino all’india settentrionale.. colui che si è sforzato di unificare le diverse culture perché consapevole del consenso che ne sarebbe derivato.. colui che riuscì a diffondere universalmente la cultura greca e a integrarla con i popoli conquistati.