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La Cina Arcaica (3500 a.C. – 221 a.C.)

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Testa in bronzo con maschera in lamina d’oro, Arthur Yang-wiki

 

Un percorso espositivo che mira alla scoperta del’arte e della cultura cinese, attraverso 150 preziosi manufatti che testimoniano la Cina Arcaica, in mostra a Palazzo Venezia fino al 20 marzo 2014.

 

Un excursus storico della civiltà Cinese che va da cinquemila anni fa, fino alla prima unificazione dei Sette Regni, sotto l’Imperatore Qin nel 221 a.C. L’esposizione è il frutto i due anni di lavoro e rientra nel quadro dell’accordo di Stato sul partenariato per la promozione del patrimonio culturale tra l’Italia e la Cina che, essendo stato siglato nel 2010, prevede lo scambio museale di spazi permanenti dedicati alle rispettive culture. La Cina Arcaica è dunque la prima di una serie di mostre dedicate alla civiltà cinese, ed è incentrata sull’aspetto più antico della cultura cinese, precisamente al tardo Neolitico, le successive e future mostre infatti ripercorreranno l’epoca Moderna arrivando fino a quella Contemporanea. La mostra si sviluppa attraverso cinque sezioni: la nascita della civiltà, l’avvento del regno, i sacrifici per gli Dei e gli antenati, la musica legata alle cerimonie, e l’epoca degli Stati Guerrieri. Le splendide ceramiche dai colori vivaci raccontano la Cina dei primordi, e provengono dal sito di Taosi, la culla della prima civiltà cinese. Troviamo poi gli eleganti monili in giada intarsiati finemente, i bronzi del sito di Erlitou anche detto “centro del mondo” e situato nella piana di Luoyang. Si continua esplorando il sito di Jinsha che possiede il primato mondiale per la quantità di ori avori e giade mai restituiti, e infine i Banzhong, delle campane polifoniche in bronzo. I reperti della tomba della regina Fu Hao ci fanno scoprire il medio e basso corso del Fiume Giallo, nelle province dello Henan e dello Shandong. Una sezione importante è dedicata alla musica, considerata determinante durante le cerimonie, era usata per stimolare la comunicazione fra le persone, durante i riti di devozione, momenti particolari in cui la musica stabiliva le norme etico - morali della società. Alcune delle opere non erano mai state esposte in Italia prima d’ora come ad esempio l’imponente testa di bronzo con maschera d’oro proveniente dallo Sanxingdui Museum, o le campane di bronzo appartenute agli Sui nell’epoca degli Stati Guerrieri.

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