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Roma e i luoghi della grande bellezza

Dopo il successo del film “La Grande Bellezza” di Sorrentino, Roma non si è fatta sfuggire l’opportunità di mettere in scena un vero e proprio itinerario, che ripropone le bellezze artistiche che hanno ispirato il film vincitore Oscar.  La maestosità di Roma non è certo estranea ai turisti di tutto il mondo, che difficilmente ritrovano in altri posti la magia di epoche passate che si respira nella Capitale.

L’idea è arrivata dal Campidoglio, attraverso un tour che ha visto la presenza di oltre duemila persone, nel giorno di domenica 16 marzo, contate all’ingresso del Fontanone dell’Acqua Paola al Gianicolo.

La-grande-bellezza-4Gli itinerari proposti sono tre e hanno una durata che varia tra le due e le tre ore. Si può partire dalle Terme di Caracalla, dal Palazzo dei Penitenzieri o da Palazzo Barberini. Andando così alla scoperta di luoghi inaccessibili che sono stati portati alla luce grazie anche allo storico Costantino d’Orazio, che nel suo libro “La Roma segreta del film La grande bellezza” descrive palazzi privati, giardini e scorci, che solo la telecamera diretta da Sorrentino ha potuto ammirare.

La casa del giornalista Gambardella si affaccia sull’Anfiteatro Flavio, nell’attico di un palazzo in Piazza del Colosseo, mentre la sua festa di compleanno si svolge sulla terrazza di un edificio in Via Bissolati. Per poi passare una notte d’amore con Orietta, la donna che vive in una casa a Piazza Navona, sotto il campanile della Chiesa di S.Agnese.

I palazzi che vengono aperti per Gambardella e la spogliarellista Ramona, durante quella notte intervallata dai fuochi d’artificio, sono dei musei che conservano opere importanti e che si sono intervallati: al buco della serratura più famoso di Roma, che si scorge dal portone di S.Maria del Priorato sull’Aventino, allo scalone del Palazzo Braschi, al Palazzo Spada, fino ad arrivare a Villa  Medici.

 gianicoloE poi c’è il Gianicolo, che è l’immagine di apertura del film, con lo sparo del cannone e il suo Fontanone. I luoghi si intervallano tra la storia di una Roma antica e la mondanità delle discoteche,che svettano a pochi passi da luoghi storici, che hanno segnato l’epopea romana. Fino ad arrivare al Parco degli acquedotti, quindi nella zona periferica, immersa nel verde della campagna, dove si svolge una rappresentazione di arte poco comprensibile, dagli spettatori e dallo stesso giornalista.

 

E’ un’opportunità per tutti coloro che hanno ammirato questo film e che vogliono tracciare un percorso preciso nel visitare una città che in ogni angolo ha una sua storia, che raccontata o meno dalla cinepresa di un regista, resta sempre magica.