Angoli di Roma - Piazza Risorgimento

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Piazza Risorgimento, il cui nome evoca immediatamente l’Unità d’Italia, e forse, con qualche spunto polemico nei confronti della vicina Città del Vaticano, che le è adiacente con le sue alte mura, la presa di Roma del 1870, è un punto cruciale del tessuto urbano della Capitale. Per questo motivo abbiamo deciso di cominciare il nostro viaggio negli angoli decisivi, per motivi storici, urbanistici, strategici, archeologici, commerciali e via dicendo, della città di Roma, proprio da qui.

La piazza si trova a poca distanza dalle mura vaticane e dal colonnato di San Pietro, oltre che della metro A della metropolitana (Ottaviano) e dall’antico quartiere di Borgo, abitato ancora in epoca medioevale. Piazza Risorgimento è stata rinnovata nella sua struttura nel 2000, in occasione del Giubileo. Le sue oasi verdi, in effetti piuttosto maltenute, vennero sostituite da una spianata di cemento che poteva essere più pratica per lo spostamento e la concentrazione di molte persone- i pellegrini- in uno spazio breve, che evitasse addensamenti di folla in direzione di piazza San Pietro. Tale soluzione ha dato alla piazza un’apparenza da terra di nessuno, quasi come se una colata lavica abbia livellato la pavimentazione preesistente sostituendola con uno strato di basalto, ma ne fa comunque un nodo urbano estremamente vivo.

Piazza Risorgimento è molte cose insieme. È l’anticamera di Piazza San Pietro e del Vaticano, verso cui si va, percorrendo la stretta via di Porta Angelica, e quindi filtro e punto di prima accoglienza di tutti i fedeli che gravitano nella zona ((l’altro punto d’ingresso a San Pietro è via della Conciliazione, dalla parte del fiume Tevere).

È uno dei punti di raccolta di tutti i turisti che vogliono entrare ai Musei Vaticani (pieni di tesori d’arte, da Michelangelo a Raffaello alle antichità egizie), il cui ingresso è poco lontano, e vi si accede dopo aver fatto debita fila. E’ l’intersezione di varie vie del commercio e dello shopping, principalmente via Ottaviano e via Cola di Rienzo ed è un luogo di elevata socialità, grazie a lunghi sedili dove la gente sosta, mangia, chiacchiera, si riposa e osserva, oltre a darsi là appuntamento quotidianamente, giorno e notte. La piazza è inoltre un capolinea di alcune importanti linee di autobus, tra cui il tram a rotaie 19 ed è un punto assai ricco di offerte di locali per bere o mangiare qualcosa - da segnalare la storica gelateria Old Bridge, sempre piena di fila ma anche il Ris Café e la paninoteca alla moda 200° gradi. Alcuni sono locali principalmente per turisti, ma non solo (e nelle vie interne ci sono vari ristoranti e pizzerie appetibili).

Periodicamente sulla piazza vengono installate bancarelle, raccolte di firme e sottoscrizioni e molto raramente vi si svolgono manifestazioni politiche o musicali, specie d’estate.

A livello di umanità, nel suo tessuto si muovono elementi di diversi contesti, che si fondono in uno stesso luogo: dipendenti, laici ed ecclesiastici della Città del Vaticano, turisti di ogni nazionalità, ambulanti, autorizzati e non autorizzati, venditori di bibite, di souvenir, di giornali, promoter delle visite ai Musei e dei ristoranti, volantinatori, semplici passanti, liberi professionisti che hanno il proprio studio (medici, avvocati, ecc.) da quelle parti, casalinghe che vanno a fare la spesa al vicino mercato rionale di via Cola di Rienzo, fissati dello shopping, in cerca di abiti, scarpe, o articoli da regalo, studenti del liceo artistico che dà sulla piazza, sfaccendati a vario titolo. Tutto questo fa di questa piazza un luogo unico e un punto nevralgico della vita della capitale, non un mero punto di passaggio e di bivacco, come potrebbe sembrare.