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Il Giardino di Ninfa

Le bellezze dell’Italia non sono solamente artistiche monumentali, in quanto la nostra nazione offre la possibilità di ammirare parchi e paesaggi naturali di rilevante spessore naturalistico. Immagine6Spesso però questi luoghi rimangono nascosti ai più e sono conosciuti solo dai residenti del luogo o dagli amanti del verde. Il Giardino di Ninfa, fa parte dal 2000, dei Monumenti Italiani naturali ed è sito nella provincia di Latina, nel comune di Cisterna di Latina.

Questo parco nasce sui ruderi della città medievale di Ninfa, il cui nome deriva da un tempio dedicato alle Ninfe Naiadi, divinità delle acque sorgive.  La volontà di creare questo giardino si delinea alla fine dell’Ottocento, quando la famiglia Caetani iniziò a bonificare le paludi circostanti la proprietà, a piantare le prime piante e a ristrutturare il Palazzo baronale, che  oggi è la sede della Fondazione Roffredo Caetani. Anche se in realtà già nel XVI secolo il Cardinale Nicolò Caetani III aveva progettato e fatto realizzare un hortus conclusus, ovvero un giardino botanico in cui venivano coltivati agrumi e allevate trote di origine africana.

Immagine6Al momento la flora del giardino racchiude oltre 1300 specie di piante, che si diramano per otto ettari di parco, intervallandosi tra fiumi, ruscelli e ruderi della città. Grazie al clima mite della zona, che si trova vicino al mare, vengono coltivate anche piante tropicali come l’avocado e banani.

Il fiume Ninfa è il corso di acqua principale che prende origine dall’omonimo laghetto e che negli anni passati scorreva per oltre 40 km attraverso la pianura pontina, fino a sfociare tra Terracina e il Circeo.

Il Parco può essere ammirato dai visitatori solo dal mese di aprile a quello di ottobre, il primo sabato e la prima domenica del mese. L’ingresso è regolato da guide, con partenze ogni dieci minuti, per una durata di un’ora. Ancora oggi è possibile visitare alla fine del percorso guidato l’hortus conclusus del XVII secolo.