Musée D'Orsay.Capolavori.La sinfonia della natura nei colori dell’Impressionismo

    Claude Monet

Claude Monet, Il giardino dell’artista a Giverny, 1900

 

La magia dell’Impressionismo pervade le sale del Complesso del Vittoriano, che fino all’8 giugno accolgono per la prima volta a Roma, gli straordinari capolavori provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi

BOUGUEREAULe vibranti pennellate della pittura en plein air irradiano il Complesso del Vittoriano, accompagnando lo spettatore in un viaggio magico, alla scoperta dei paesaggi, dei colori, e delle percezioni naturalistiche immortalate e raccontate, dai pittori francesi di metà Ottocento.

La rassegna espositiva offre al pubblico capitolino una selezione di circa 70 dipinti provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi, ed è curata da Guy Cogeval, direttore del Museo francese e da Xavier Rey, conservatore del dipartimento di pittura dello stesso. Un’ex stazione ferroviaria di inizio 900, il d’Orsay, riqualificato dall’architetto italiana Gae Aulenti e inaugurato nel 1986 da Francois Mitterand, è oggi uno dei musei più celebri al mondo, grazie soprattutto alla vasta collezione di opere impressioniste e postimpressioniste che custodisce al suo interno. Una mostra esemplificativa dunque, che propone attimi di realtà quotidiana che si propagano lungo le trame della tela, ravvivati dai colori e dai movimenti scanditi dai chiaro – scuri.

La rassegna focalizza l’attenzione sul profondo rapporto fra l’uomo e il paesaggio che lo circonda, soffermando lo sguardo sui vari aspetti della natura che gli artisti   impressionisti cercavano di cogliere e rappresentare, filtrando attraverso i dipinti, gli effetti della modernità. Uno stile nuovo in grado di catturare la totalità dello spazio circostante, e di instaurare un rapporto d’armonia tra tutte le componenti che riguardano l’uomo, quella sociale, quella intimistica, quella quotidiana, tutte riportate di getto sulla tela, in un gesto simbiotico di unione con la natura.

Il percorso espositivo si articola attraverso cinque sezioni: la prima dedicata all’Arte dell’Accademia confrontata con l’allora emergente Arte Realista, la seconda mette in luce i cambiamenti apportati dalla pittura di paesaggio a partire dalle cosiddette Scuole di Barbizon, fino ad arrivare allo studio impressionista della luce.

Nella terza sezione troviamo le opere impressioniste che descrivono appieno la vita quotidiana moderna, nella quarta l’evolversi del linguaggio pittorico nella sua declinazione Simbolista e infine l’Eredità lasciata dall’Impressionismo.

Renoir-Jeune-fillesIl tripudio di grazia e linee classiche che vanno a comporre Gioventù e Amore di Bouguereau contrastano con il realismo scarno di Donna nuda con cane di Courbet, così lo studio della realtà sfocia nell’analisi diretta della natura, e dalla Scuola di Barbizon in poi il paesaggio diviene soggetto e non più sfondo dell’opera. Un lungo corridoio affollato da nomi del calibro di Cèzanne, Monet, Sisley, Seurat, Pissarro ci immerge nella vita rurale e nei paesaggi che abbandonano i segni ruvidi del realismo spingendosi verso le calde tonalità impressioniste.

Salendo al piano superiore riviviamo negli sprazzi di quotidiano parigino, i cambiamenti in atto e i momenti resi immortali, come le vesti morbide delle ballerine di Degas che in Ballerine che salgono una scala, ci racconta l’attimo fugace che le rese eterne. Ancora De Nittis, Monet, Manet con la sua affollata Festa del 30 giugno 1878 e Renoir che ritrae un momento di intima condivisione in Ragazze al pianoforte, straordinaria opera dai colori intensi e avvolgenti. Non mancano inoltre Gauguin, Van Gogh, Bonnard, Vuillard, Signac, e un superbo Tramonto di Monet che volge lo sguardo ai nuovi orizzonti dell’arte. 

Degas-danseuses-montant-un-escalier-edgar-degas

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin”. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie privacy policy.