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Sport

Roma di corsa

PODISTI PER UN GIORNO - Le motivazioni che spingono i maratoneti a confrontarsi tra le vie della Capitale sono tra le più disparate. Gli 86 disabili al via vorranno certamente misurarsi con se stessi, e i 42 "fedelissimi", che hanno partecipato a tutte le precedenti edizioni, dimostrare la propria immunità al trascorrere del tempo. Di certo ognuno può portare lungo i 42 km della corsa agonistica, o sul percorso ridotto "Romafun 5km", la propria storia, il proprio messaggio. Ci saranno 120 donne norvegesi esordienti, che hanno aderito alla proposta della connazionale Vibeke Bjerg; ci sarà un clown, che correrà lanciando le palline da giocoliere per supportare una raccolta fondi; altri 100 dell'associazione "Barletta sportiva" correranno in ricordo del grande Pietro Mennea (oro a Mosca nei 200m piani) e non mancheranno anche rappresentanze di varie associazioni e onlus. Tra le note più curiose la presenza di due competizioni interne come il "Campionato sindaci e Amministratori pubblici" e il "Campionato bancari e assicurativi".

Maratona Roma 2014

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Donne di ghiaccio

L'Italia a Sochi 2014 "ringrazia" la compagine femminile: 5 medaglie su 8 arrivano dalle atlete azzurre.

 

NEL SEGNO DI ARIANNA - L'eredità delle Olimpiadi invernali russe è un sentimento complesso, a metà tra la soddisfazione e amarezza. I dati più evidenti della prima spedizione targata Malagò sono due: da un lato il miglioramento sostanziale rispetto al precedente appuntamenArianna Fontana Sochi 2014to (a Vancouver l'Italia salì sul podio appena 5 volte); dall'altro l'impietoso zero alla voce "medaglie d'oro", che non compariva nel nostro palmares da 34 anni. La bilancia pende ancor più in favore del rammarico se pensiamo che gli azzurri hanno collezionato svariati quarti posti sulla scia di quanto accaduto, in discipline differenti, a Londra 2012. Gli stessi piazzamenti di Nadia Franchini (Supergigante) e Daniela Merighetti (Discesa), alla luce delle condizioni fisiche e ambientali che hanno inciso sulla gara, hanno un sapore agrodolce.

Brucia più di tutti l'argento di Arianna Fontana nello short track 500 metri. “Ero convinta e credevo di poter portare a casa l'oro. Volevo fare la stessa gara della semifinale e passare la coreana al momento giusto. Invece mi sono trovata contro il materasso". L'azzurra, caduta già alla seconda curva in seguito al contatto con la britannica Elise Christie (poi squalificata), si è dovuta accontentare della seconda piazza, dietro alla cinese Li Jianrou. A 48 ore di distanza, il 15 febbraio,  la ventiquattrenne di Sondrio si è rialzata confermandosi sul podio nella 1500 metri, dove ha centrato il terzo bronzo consecutivo in altrettante Olimpiadi.

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