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Rubrica dei consigli

Travolti da un insolito destino...

melatoUna coppia improbabile, costituita da un rozzo marinaio e da una ricca milanese in vacanza, naufraga accidentalmente e si ritrova a dover convivere, per mare e su un’isola deserta. Protagonisti gli attori Giancarlo Giannini e Mariangela Melato.

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Il Festival di Woodstock

Woodstock-1969

Gli anni 60, oltre a cambiare radicalmente modi e costumi della maggior parte del mondo e aver creato movimenti culturali di rottura, sono stati una fucina di novità nel mondo musicale, in cui il rock faceva da padrone tra loro. A braccetto con la musica, c’era la diffusione della cultura hippie, con tanto di abbraccio alla rivoluzione sessuale e all’uso di droghe, e molti artisti rock contribuivano a diffondere tale cultura, soprattutto tramite i testi che scrivevano.

L’occasione di unire più che mai tali mondi, in una volta sola, la crearono Michael Lang, John P.Roberts, Joel Rosenman e Artie Kornfeld, che all’inizio volevano solo creare uno studio di registrazione, ma vedendo il piacevole clima e l’ampio spazio che offrivano questa sperduta contea dello stato di New York, decisero di organizzare un festival musicale. Non immaginavano certo che questo festival sarebbe passato alla storia come la più grossa celebrazione hippie dopo la Summer of Love del 1967 e che soprattutto, sarebbero accorse oltre quattrocentomila persone. Tutto grazie ad una trasmissione radiofonica che annunciò in anticipo l’evento e il fatto che dopo centottantaseimila biglietti venduti fu permesso l’ingresso libero all’oceano di persone che venivano da tutte le parti d’America; la cosa divertente che i quattro soci avevano promesso alle autorità locali che sarebbero venute massimo cinquantamila persone, e lo ripeterono dopo aver affittato più di seicento acri.

Trentadue gruppi e musicisti si esibirono in quei tre giorni, e figurano tutti tra coloro che hanno fatto grande il genere rock e  le varie contaminazioni e che hanno reso questo evento irripetibile e impossibile da raggiungere per la musica espressa dal vivo e per i valori di fratellanza e pace che questa manifestazione trasmette ancora oggi, a distanza di quasi quarantacinque anni. Musicalmente, i momenti migliori sono stati senz’altro il concerto della folk singer Joan Baez, gravida di sei mesi in quel periodo, tra l’altro; un meraviglioso Carlos Santana in estasi con la sua chitarra (sotto chiaro effetto di stupefacenti); l’intensissima prestazione di Janis Joplin e della sua band; la potenza sonora dei The Who, in cui si narra che il cantante diede un fortissimo colpo di chitarra al leader hippie Abbie Hoffman – tanto forte da farlo cadere dal palco - , che era salito di sorpresa nel palco e gli aveva rubato il microfono per iniziare un comizio contro i partecipanti di Woodstock; come non citare i Jefferson Airplane, capitanati dalla potente voce di Grace Slick; il blues scatenato di Joe Cocker per poi concludere con la ciliegina sulla torta rappresentata dal miglior chitarrista di quei tempi (forse di sempre), Jimi Hendrix, autore di un ironico inno americano distorto con la sua chitarra, ma si preferirebbe ricordarlo per una delle sue migliori performance dal vivo.

 woodstock

L’organizzazione di un evento di così grande portata portò anche diversi problemi, riguardanti soprattutto la struttura sanitaria, non attrezzata per quel numero di persone, e la scarsezza di igiene e cibo che creò problemi a molti partecipanti. Bisogna contare pure le pressioni della stampa che fece su alcuni reporter sopravvenuti al luogo, che secondo gli ordini degli editori dei giornali per cui lavoravano, dovevano inventarsi storie di sana pianta su problemi inesistenti avvenuti al raduno, in primis falsissimi casi di violenza tra i partecipanti. Tuttavia, ci furono molte testimonianze dagli abitanti dei paesi vicino, che parlavano della disponibilità e gentilezza di questi giovanotti, che avevano solo il credo dell’amore e della pace. Infatti Woodstock non è ricordato solo per i concerti dei migliori rockers del momento, ma soprattutto per la dimostrazione di civiltà fatta da questi ragazzi, che hanno sicuramente fatto scuotere il capo all’ala più conservatrice degli Stati Uniti, ma sono anche stato il simbolo più importante di un’era improntata sulla voglia di reagire a dei valori imposti dalle istituzioni e creando una cultura alternativa, che sebbene si sia persa, permane sui suoi valori più nobili. Woodstock è stato probabilmente il canto del cigno del movimento hippie, ma anche il suo più generoso e immenso tributo.  

http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Woodstock

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