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Viaggi

Alla scoperta della Cina nei suoi posti più belli

Quando si pensa all’oriente, molto spesso la prima nazione che balza in testa è la Cina. La città più popolosa al mondo, quella che ancora oggi soffre di dittatura e censura, che porta avanti il controllo delle nascite  e che ha sulle spalle una storia antichissima, che parte 500.000 anni fa.

Tralasciando qualsiasi fatto politico addentriamoci in quelli che sono considerati i posti più belli, dove ammirare i paesaggi intrinsechi di cultura della storia cinese.

199px-Group of terracotta warriors at XianLa Grande Muraglia è uno dei monumenti principi, che ha avuto inizio nella sua costruzione nel III secolo a.C ed è stata inserita dall’Unesco nelle sette meraviglie del mondo. La sua lunghezza è stata calcolata e ricalcolata innumerevoli volte e ancora non c’è un dato preciso che la confermi. I cinesi dicono che chi non visita almeno una volta la Grande Muraglia non può essere considerato un vero uomo. Infatti questa era stata costruita con lo sforzo di migliaia di cinesi come frontiera invalicabile per i nemici, ma oggi viene attraversata dagli stranieri di tutto il mondo.

I Guerrieri di terracottasi trovano di guardia alla tomba del primo imperatore cinese QinShihuang. Sono stati scoperti casualmente nel 1974 da alcuni contadini locali, che pensavano fossero solamente dei cocci rinvenuti durante lo scavo di un pozzo. Invece si è poi scoperto che sotto quel terreno vi era un immenso tesoro costudito. Attualmente sono stati ritrovati 500 guerrieri, 18 carrozze in legno e 100 cavalli in terra cotta. E sono la riproposizione di quei soldati e di quelle armature che contribuirono ad unificare la Cina.

La città proibita è anche chiamata Palazzo d’inverno, o Palazzo imperiale e si trova proprio al centro di Pechino. E’ stata la dimora di imperatori per oltre cinquecento anni ed è considerato il palazzo più grande del mondo. Copre oltre 72 ettari di terreno circostante ed è racchiusa all’interno di un’area fortificata. E’ composta da una corte interna (residenza imperiale) ed una esterna (utilizzata per le cerimonie). Oggi ospita un museo e non è più abitato.

forbidden-city-220099 640Il giardino dell’umile amministratore rappresenta una delle più belle espressioni dei giardini cinesi, riproponendo un incontro armonioso tra la natura e la tranquillità, che era l’ambizione di coloro che in passato vi si recavano. Inoltre, l’unione di elementi che sono stati poi costruiti dall’uomo si snodano come se effettivamente ponti e padiglioni facessero parte di colline, laghi e alberi, che si uniscono armoniosamente per cinque ettari.


La Valle di Jiuzhaigou
letteralmente significa “valle dei nove villaggi” ed è una riserva naturale che è stata scoperta solamente negli anni settanta del novecento. L’ecosistema è composto da una foresta vergine, intervallata da montagne e ghiacciai. Ed è anche la sede di nove villaggi tibetani. Uno dei posti più caratteristici è la piscina dei cinque colori che crea dei giochi di luce che fanno riflettere i numerosi colori del suolo al di sotto dell’acqua. Così come il lago Pandache esalta colori come il blu e il verde. 

 

Amelia Earhart, la prima donna che sorvolò l’Atlantico

AE-FredParliamo del 1897, quando essere donne significava non avere molti diritti e sicuramente voleva dire poter svolgere pochi e miratilavori,non avere indipendenzae meno che mai praticare avventure, che erano concesse solo agli uomini. Ma Amelia Earhart era determinata e voleva entrare nella storia dell’aviazione, voleva realizzare il suo sogno di volare. Tanto che decise di fare il suo primo volo sull’Altantico nel 1928, attraverso quello che viene ricordato oggi come “il volo dell’amicizia”. Averlo compiuto era già un primo passo importante, perché mai nessuna donna aveva sorvolato l’Oceano, accompagnata da un uomo. Questo però non bastava allo spirito di Amelia, che nel 1932, in 14 ore e 56 minuti daNewfoundland all’Irlanda, sorvolò per prima e da sola l’Atlantico.

 

Quell’impresa la portò alla ribalta delle cronache mondiali, facendola soprannominare Lady Lindy. La voglia di raggiungere sempre nuovi traguardi iniziò a farle balenare l’idea, nel 1932, di iniziare a pianificare il Giro del mondo. L’idea si trasformò in realtà, grazie anche ai finanziatori, che vedevano in lei una fonte di guadagno, oltre che di prestigio, per l’intera nazione americana.

 

Amelia 1936Il primo tentativo a marzo del 1937,non fu un successo, ma a distanza di pochi mesi Amelia decise di tentare nuovamente l’impresa. Le mancavano all’incirca mille km quando l’ultimo segnale radio recitava:« Dovremmo essere sopra di voi, ma non riusciamo a vedervi… il carburante si sta esaurendo. Non siamo riusciti a raggiungervi via radio. Stiamo volando a 1.000 piedi». L’aereo scomparse e fu cercato per giorni. Addirittura il Presidente Roosvelt autorizzò le ricerche con 9 navi  e 66 aerei, ma non ci fu nulla da fare e ogni tentativo terminò ufficialmente il 19 luglio del 1937.

 

Come capita spesso, le ipotesi della scomparsa furono molte e si susseguirono per anni, ma resta nel ricordo di tutti la tenacia di una donna che a dispetto dei tempi e delle mentalità retrograda aveva ottenuto ciò che voleva. Anche la cinematografia le ha reso omaggio nel 2009, con un film biografico intitolato “Amelia”.