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Eventi

Primo dell'anno a Roma, in centro storico sfilano le bande musicali

Oggi,  1 Gennaio 2016, nel centro storico di Roma è di scena la The Rome New Year’s Day Parade, una sfilata di bande musicali provenienti dagli Stati Uniti d’America e dalla Gran Bretagna, cui si aggiungono anche alcune cheerleaders e majorettes (complessivamente circa 1.500 partecipanti). La sfilata, che si svolge dalle 15.30 alle 18.30,  prevede la partecipazione di: Wauwatosa High School (Wisconsin), Bloomingdale High School (Florida),St. Paul Episcopal (Alabama); Charlotte High School (Florida); - The Big Easy Jazz Ambassadors (New Orleans); The Surbiton RBL Youth Marching Band (Londra) The Infinity Elite Allstars (Londra); Shree Muktajeevan Pipe Band (UK), Associazione Majorettes di Casperia; Banda Musicale di Casperia; Gruppo Folk di Faleria; Corpo Folcloristico di Montecompatri; Associazione Majorettes di Grotte Santo Stefano; Banda Musicale di Grotte Santo Stefano; Associazione Majorettes di Antrodoco; Banda Musicale di Antrodoco; - Marching Band di Amaseno. La parata parte da Piazza del Popolo alle 15.30 dove si attesteranno i 1.500 partecipanti e, dopo il taglio del nastro, sfila lungo Via del Corso, Via dei Condotti, Via del Babuino, Via di Ripetta, Via Tomacelli, Via del Corso, per rientrare in Piazza del Popolo (è prevista un’autovettura al seguito con altoparlante per le cheerleaders).  

In Piazza del Popolo si esibisce la jazz band di New Orleans. Non mancate!

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Walter Bonatti – Fotografie dai grandi spazi

Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi" è un lungo racconto visivo, un insieme di immagini straordinarie stampate in grande formato, un'avventura esistenziale unica: la mostra su Walter Bonatti, alpinista, esploratore ma anche, in questa sede, soprattutto fotografo, è un'occasione per ripercorrere oltre 30 anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra, raccontando la passione per l'avventura con la straordinaria professionalità di un grande reporter. Bonatti imparò a fotografare e a scrivere le proprie avventure con la stessa dedizione con cui imparò i segreti della montagna. Il mestiere di fotografo per grandi riviste italiane, soprattutto per Epoca, lo porterà a cercare di trasmettere la conoscenza di luoghi estremi del nostro pianeta. Molte tra le sue folgoranti immagini sono grandiosi "autoritratti ambientati" e i paesaggi in cui si muove sono insieme luoghi di contemplazione, di scoperta. Bonatti si pone davanti e dietro l'obiettivo: in un modo del tutto originale è in grado di rappresentare la sua fatica e la gioia per una scoperta ma al tempo stesso sa cogliere le geometrie e le vastità degli orizzonti che va esplorando. Le fotografie sono accompagnate da note dello stesso autore, cimeli originali e interventi video sulla sua esperienza in montagna e sul "personaggio" Bonatti.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Tesori della Cina Imperiale

In mostra i capolavori dal Museo Provinciale dello Henan - uno dei maggiori musei nella Repubblica Popolare - per raccontare il passaggio dalla dinastia Han - periodo in cui l'odierna Cina comincia a prendere forma - all'Età dell'Oro della dinastia Tang (581 d.C. - 907 d.C.). In mostra saranno esposti oltre 100 pezzi, tra i quali una veste funeraria di 2.000 listelli di giada intessuti con fili d'oro, lacche, terrecotte invetriate, vasi, oggetti d'oro, d'argento e di giadeite, ad illustrare lo straordinario clima di prosperità e di apertura culturale di questo periodo, quando la capitale dell'Impero, l'odierna Xi'An, è crocevia di tutti i commerci, riceve gli ambasciatori del mondo ed è popolata da oltre un milione di persone. L'esposizione - che ha il patrocinio del Ministero della Cultura della Repubblica Popolare Cinese, dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Repubblica Italiana (MiBACT) - è organizzata dalla State Administration of Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese (SACH), dalla Direzione Generale Musei del MiBACT e dal Polo Museale del Lazio, in collaborazione con l'Amministrazione provinciale dello Henan. La mostra si colloca nell'ambito del Memorandum d'Intesa sul Partenariato per la Promozione del Patrimonio Culturale siglato il 7 ottobre 2010 tra il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Repubblica Italiana e la State Administration of Cultural Heritage della Repubblica Popolare Cinese, il quale prevede lo scambio di spazi museali permanenti dedicati alle rispettive culture, al fine di promuovere lo scambio culturale tra la Cina e l'Italia e permettere una maggiore e profonda comprensione tra questi due popoli.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

In mostra a Roma le migliori foto naturalistiche del mondo

1/16 Novembre 2015

 Museo Civico di Zoologia, Roma

 

Sono oltre 100 le più belle immagini naturalistiche del 2015, raccolte nella mostra Wildlife Photographer of the Year nelle 18 categorie del concorso indetto ogni anno dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con BBC Wildlife Magazine, giunto ormai alla sua 49esima edizione. Cento immagini spettacolari che catturano quel momento magico e spesso indescrivibile che rende ai nostri occhi, la natura e i loro abitanti, un mondo straordinario quanto irraggiungibile. Le 18 categorie e relativi premi racchiudono i molteplici aspetti grazie ai quali la natura si manifesta in tutto il suo fascino ed energia vitale, compresi i modi in cui i giovani riescono a coglierla e raccogliere il suo messaggio. La speranza è che, oltre ad emozionare, le immagini suggeriscano anche una riflessione sulla profonda responsabilità che ha l’uomo nei confronti del mondo e di chi - oltre a lui - lo abita. Potrete ammirare alcune di queste opere al Museo Civico di Zoologia di Roma, dove rimarranno esposte dall'1 al 16 Novembre 2015. Non perdetele!

 

Montagno Bozzone Sebastiana

Henry Monroe

Alle terme di Diocleziano 75 opere esposte

Mostra promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma, in collaborazione con Tate e con Electa a cura di Chris Stephens e Davide Colombo. La mostra presenta una selezione di sculture, disegni, acquerelli e stampe di uno dei più grandi artisti inglesi: Henry Moore (1898–1986). La Tate conserva la collezione più ricca e rappresentativa dagli anni Venti ai Settanta, anche grazie alla donazione dell’artista stesso. Riconosciuto come uno dei più grandi scultori contemporanei, deve il suo successo all’abilità tecnica e inventiva al servizio del racconto della nostra epoca. Molte le creazioni in mostra che denotano il suo peculiare rapporto tra pieni e vuoti, esaltato dalla monumentalità del luogo, le Grandi Aule delle Terme di Diocleziano. Soprattutto ai vuoti è infatti affidato un senso di continuità tra dentro e fuori, cosi che le sculture non vivono solo nello spazio ma nello stesso tempo lo creano, come se spazio e materia scultorea fossero un tutt’uno. Straordinaria la serie delle figure femminili sdraiate, come espressione dell’eterna femminilità, della Madre Terra. La rassegna si suddivide in aree tematiche che esplorano l’età moderna, i temi della guerra e della pace, la più famosa tematica di Moore “madre e figlio” e le sculture destinate agli spazi pubblici.

 

Montagno Bozzone Sebastiana

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